Crociere scuola vela


Sardegna del Sud

15 - 22 agosto 2026

Il viaggio in breve

  • 📍 Partenza: Sant'Antioco
  • Imbarcazione: Catamarano Lagoon 42
  • 🌊 Destinazione: Sardegna del Sud
  • Durata: 7 giorni
  • 🧭 Miglia percorse: 158 NM
  • 🌙 Zone visitate: Sardegna del Sud da Pan di Zucchero a Cagliari
  • Esperienze: rade, aperitivi, Pan di Zucchero, navigazioni, delfini e tramonti in rada
  • ☀️ Meteo: Sempre soleggiato, vento 5-15 nodi
Itinerario Sardegna del Sud

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Programma Contattaci

GIORNO 1

Sabato 15 agosto 2026
E' Ferragosto, si parte!

Sant'Antioco → Cala di Guidi

Giorno 1 - Isola di San Pietro

È Ferragosto ☀️ e il richiamo del mare è troppo forte per restare fermi.

Decidiamo di partire subito, lasciandoci alle spalle Sant’Antioco e percorrendo il suo stretto canale navigabile fino al mare aperto. ⛵

Il catamarano è carico di curiosità per questa nuova esperienza, di voglia di condividere giorni, mare e avventure… e, soprattutto, di casse di vino! 😂🍷

Direi che siamo pronti ad affrontare qualsiasi emergenza!

Dopo un paio d’ore di navigazione raggiungiamo il sud di Carloforte, fino a Cala Guidi.

Gettiamo l’ancora e finalmente arriva il primo bagno, il primo aperitivo, la prima sera insieme. 🌊🍹

E arriva anche la prima notte in rada, che ha sempre un fascino particolare.

È il momento in cui il viaggio smette di essere un programma e comincia a diventare qualcosa da vivere davvero.

La sera ci ritroviamo a guardare le stelle. Spegniamo le luci del catamarano e, quasi per magia, accendiamo il cielo. ✨🌙

La notte è appena cominciata.

E anche il nostro viaggio. 💙⛵️

GIORNO 2

Domenica 16 agosto 2026
Tra Pan di Zucchero e il tramonto

Cala di Guidi → Pan di Zucchero

Giorno 2 - Pan di Zucchero

Davanti a Carloforte il fondale si abbassa e la navigazione richiede un po’ di attenzione: carta nautica alla mano 🗺️, controlliamo la rotta e cerchiamo il passaggio migliore. In compenso solchiamo un’acqua azzurra spettacolare, di quelle che fanno venire voglia di fermarsi e tuffarsi praticamente ovunque.

Poi davanti a noi compare lui: Pan di Zucchero. Immenso, verticale, piantato nel mare davanti a Porto Flavia. ⛰️ Le pareti della costa, le vecchie strutture minerarie scavate nella roccia, i colori scuri delle gallerie… sembra di essere arrivati alle Miniere di Moria. Manca solo Gandalf. 😂

Ancoriamo davanti a questo gigante e il bagno è inevitabile. L’acqua è bellissima, trasparente, con Pan di Zucchero che incombe sopra di noi.

Ma la scena della giornata è tutta di Andrea. A un certo punto emerge dall’acqua con un coltello tra le mani e... un pesce in bocca 😂. Per qualche secondo sembra l’incrocio tra un pescatore primitivo e Rambo. Mitico! 😂🐟🔪

Nel pomeriggio salpiamo verso Cala Domestica, ancora bagni, ancora mare, prima di rientrare per trascorrere la notte davanti a Porto Flavia.

E aspettiamo il tramonto. 🌅

Arriva lentamente, mentre il sole scende proprio davanti a noi e sembra spegnersi nell’acqua, incorniciato dalla costa a picco e dalla sagoma enorme di Pan di Zucchero.

Per qualche minuto non serve fare nulla. Solo guardare. 💙

GIORNO 3

Lunedì 17 agosto 2026
Due ore di estasi a vela

Pan di Zucchero → Carloforte

Giorno 3 - Carloforte

La mattina il gruppo si divide.

Qualcuno sceglie di andare alla scoperta di Porto Flavia ⛏️, straordinaria opera di ingegneria mineraria scavata direttamente nella montagna.

Gallerie, silos e un sistema di carico costruito nella roccia permettevano di trasferire il minerale direttamente sulle navi, davanti all’imponente Pan di Zucchero.

Un luogo in cui ingegno dell’uomo e potenza della natura si incontrano.

Gli altri scelgono un programma decisamente meno impegnativo: relax e bagni nelle acque azzurre 💙.

Fondale chiarissimo di azzurro intenso. Difficile trovare un motivo valido per uscire dall’acqua. 😄

Salpiamo.

Iniziano così due ore di pura libidine velica ⛵🔥.

Vento al traverso, vele piene e il catamarano che prende velocità fino a correre a 8 nodi.

Il mare scivola sotto gli scafi, la barca accelera e tutto sembra trovare il suo equilibrio.

Due ore in cui vorresti soltanto che la destinazione fosse un po’ più lontana.

Arriviamo a Carloforte con ancora addosso l’adrenalina della navigazione. Ormeggiamo e cambiamo ritmo: aperitivo al bar della marina 🍹 e poi cena.

Carloforte ci accoglie con le sue case colorate, i vicoli stretti che raccontano una storia diversa dal resto della Sardegna, legata alle sue origini liguri e alla tradizione del tonno.

Il lungomare è animato, i tavolini pieni e noi ci mescoliamo alla vita del paese.

Oggi ci siamo regalati un po’ di tutto. 💙

GIORNO 4

Martedì 18 agosto 2026
Una piscina color turchese

Carloforte → Porto Pino

Giorno 4 - Carloforte

Salpiamo da Carloforte e il Maestrale oggi ha deciso di farsi sentire: 22 nodi al lasco e via ⛵💨, veloci verso Capo Sperone. Sappiamo che, una volta doppiato, troveremo finalmente un po’ di ridosso. Nel frattempo il catamarano corre e noi ce lo godiamo.

Raggiungiamo Cala di Torre Canai e gettiamo l’ancora. Il vento concede una tregua e davanti a noi c’è un’acqua bellissima, limpida, con sfumature che dal turchese diventano azzurro intenso 💙. Dopo la navigazione il richiamo del bagno è irresistibile: tuffi, nuotate e un po’ di relax prima di ripartire.

È ora di rimettere le vele. Andrea issa la randa, Fede prende il timone e il catamarano ricomincia a correre. Il vento spinge, la barca accelera e superiamo i 9 nodi 🔥⛵. Una di quelle navigazioni in cui la velocità si sente ma tutto sembra facile, naturale.

Così facile che arriviamo a Porto Pino molto prima del previsto. Ancoriamo ben ridossati, su appena tre metri di acqua azzurra e trasparente. Difficile immaginare una sosta migliore. ⚓🌊

Scendiamo a terra e ci incamminiamo verso le dune, fino a trovare un chiosco che sembra messo lì apposta per noi. Spritz, Hugo 🍹, piedi nella sabbia e il sole che comincia a scendere. Nessuno sembra avere particolare fretta.

Poi arriva il momento di tornare.

Il tender ci riporta al catamarano, ancorato nel blu. La terra resta alle nostre spalle e torniamo nella nostra piccola isola che non c’è, dove ci aspettano la cena, il mare intorno e una nuova notte all’ancora. 🌙✨

Arriva il tramonto, tutto il resto può aspettare. 💙

GIORNO 5

Mercoledì 19 agosto 2026
Una piscina color turchese

Porto Pino → Cala Zafferano

Giorno 5 - Cala Zafferano

Partiamo da Porto Pino. Una parte del gruppo raggiunge a piedi le grandi dune, passeggiando lungo la spiaggia 🏖️; gli altri rimangono a bordo e, ormai in autonomia, organizzano la partenza del catamarano, la navigazione e l’ancoraggio proprio davanti alle dune. ⛵

Ci ritroviamo tutti in spiaggia, davanti a uno dei paesaggi più belli della costa: sabbia chiarissima, dune bianche alle nostre spalle e un’acqua così trasparente da sembrare quasi bianca nei primi metri, per poi sfumare lentamente nell’azzurro. Il bagno è inevitabile. 💙

Salpiamo nuovamente e facciamo rotta verso Capo Teulada, fino a Cala Zafferano.

Qui il mare cambia ancora colore: un turchese luminoso, quasi irreale.

Il fondale chiaro fa sembrare l’acqua illuminata dal basso e la sensazione è quella di nuotare in un’enorme piscina naturale. 🏊‍♂️✨

La giornata ha i suoi protagonisti: Stefano, che si diletta in una serie di tuffi sempre più spericolati 😂, Andrea tira fuori giochi e gadget trasformando la rada nel nostro piccolo parco acquatico galleggiante.

Ma prima o poi bisogna pensare anche alla notte.

È ora di cercare un buon ridosso e ripartiamo verso Capo Malfatano.

E lungo la strada arriva anche il regalo che non ti aspetti: i delfini! 🐬

Sergio vede comparire un delfino vicino alla barca, è enorme, ci accompagna per un tratto regalando all’equipaggio uno di quei momenti che interrompono qualsiasi cosa si stia facendo.

Raggiungiamo Capo Malfatano e troviamo finalmente il nostro rifugio per la notte ⚓. Arriviamo giusto in tempo: il sole comincia a calare, la luce diventa più morbida e il mare si colora insieme al cielo al tramonto.

Anche oggi siamo arrivati al momento giusto. 💙🌅

GIORNO 6

Giovedì 20 agosto 2026
Dove saranno finiti i fenicotteri?

Cala Zafferano → Chia

Giorno 6 - Tuaredda

Tuerredda ci accoglie con la sua acqua azzurra e trasparente su un fondale di sabbia chiarissima 💙.

Il caldo oggi è torrido ☀️ e il mare diventa il nostro rifugio: bagni rigeneranti, giochi in acqua, tuffi e lunghe soste a mollo.

Uscire è decisamente più difficile che entrare.

A terra ci concediamo una piccola pausa al bar sulla spiaggia: caffè shakerato 🧊☕, fresco, cremoso e ghiacciato al punto giusto.

Seduti all’ombra, con i piedi ancora pieni di sabbia e davanti tutte le sfumature d’azzurro di Tuerredda, anche un semplice caffè sembra avere un altro sapore.

Nel pomeriggio ripartiamo verso Chia ⛵, dove scegliamo il nostro ancoraggio per la notte.

Scendiamo a terra e passeggiamo sotto le dune, tra sabbia, vegetazione e lagune, con una missione: cercare i fenicotteri 🦩.

Ma oggi niente.

Nessuna macchia rosa all’orizzonte, nessun lungo collo che spunta dall’acqua.

Chissà dove vanno i fenicotteri quando decidono di non farsi trovare.

Torniamo verso il catamarano mentre la giornata lentamente si spegne 🌅.

Dopo il caldo, i bagni e tutto quell’azzurro, ci aspetta un’altra notte in rada.

Domani si riparte.

Ma per stasera va bene così: noi, il mare e il mistero dei fenicotteri scomparsi. 🌙💙🤣

GIORNO 7

Venerdì 21 agosto 2026
Mentre altrove piove

Chia → Cagliari

Giorno 7 - Nora

Ovunque in Italia sembra piovere 🌧️. Qui invece il cielo continua a regalarci sole e caldo ☀️. In cambio, durante la notte, un po’ di onda lunga riesce a entrare nella baia e il catamarano ci ricorda che stiamo dormendo sul mare. Nessun problema: decidiamo semplicemente di salpare presto.

Lasciamo Chia alle nostre spalle e facciamo rotta verso Capo di Pula ⛵. È una navigazione tranquilla, di quelle in cui si comincia inevitabilmente a pensare che il viaggio stia volgendo al termine. Ma abbiamo ancora una giornata davanti e nessuna intenzione di sprecarla.

Ancoriamo davanti a Nora e scendiamo a terra. Questa volta dal mare facciamo un salto indietro nel tempo: visitiamo l’antica città, passeggiando tra strade, mosaici, terme e resti di edifici che raccontano secoli di storia. Il piccolo teatro romano, le colonne e le rovine arrivano quasi fino al mare e rendono tutto ancora più particolare: duemila anni di storia con il nostro catamarano ancorato sullo sfondo. 🏛️🌊

Poi torniamo al presente, e soprattutto al caldo 😄. Bagni, tuffi e ancora un po’ di quell’acqua che ci ha accompagnato per tutta la settimana.

Infine arriva il momento di puntare la prua verso casa.

Si rientra con la pelle salata, qualche ora di sonno da recuperare e negli occhi una settimana fatta di vento, rade, acqua azzurra, tramonti, risate e miglia percorse insieme. 💙

Fuori forse continua a piovere. Noi, per qualche giorno, siamo riusciti a stare dalla parte giusta delle nuvole. ☀️⛵

Blogger @gala

Oltre il racconto

Il mare, le isole e le emozioni vissute a bordo raccolte in questi scatti.