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Arriviamo a Cagliari nella notte di venerdì. In questi giorni l’aeroporto è gremito di gente e i ritardi sono ormai quasi una certezza... ma il nostro volo, incredibilmente, è puntuale!
La mattina ci alziamo presto. Le temerarie Barbara e Annalisa sono già andate a correre, mentre noi scegliamo un’attività decisamente più rilassante: ci rifugiamo nella pasticceria sotto casa.
Dicono che sia la migliore di Cagliari.
Possiamo confermare!
Ora siamo pronti.
Il gruppo si riunisce: una parte scende in marina, l’altra si dirige verso il supermercato. Missione cibo!
La cambusa è sempre un momento importante del viaggio. Ognuno mette un po’ di sé, tra gusti, idee e immancabili discussioni su quantità e necessità. Ma, come sempre, in men che non si dica anche questa missione è compiuta.
Vino ne abbiamo.
Cibo pure.
Un pranzetto gustoso sotto la scalinata del centro e poi via, verso la barca.
Il comandante ci chiama: breve briefing e finalmente possiamo salire a bordo.
Non facciamo nemmeno in tempo a sistemare le nostre cose che squilla il telefono:
«Mare a Vela, la spesa è arrivata!»
Via! Come cavallette corriamo a recuperare carrelli, pacchi d’acqua, frutta, verdura e tutto il necessario per la nostra settimana.
In quattro e quattr’otto siamo pronti a salpare.
Maurizio alla scotta di poppa e drizza di sinistra, Max alla drizza di destra, io mollo la cima di poppa.
Siamo liberi!
Il Golfo di Cagliari è profondo, il mare è calmo e il vento costante ci accompagna dolcemente. Dopo un paio d’ore di navigazione arriviamo finalmente nella nostra rada, il golfo di Nora.
Caliamo l’ancora.
E adesso sì: possiamo davvero iniziare la nostra avventura.
Un bagno fresco e rigenerante ci rimette al mondo. Ci voleva proprio!
Ora manca solo una cenetta, un cielo pieno di stelle e quella sensazione speciale che arriva quando finalmente tutto rallenta.
Siamo ufficialmente in relax.
Buona notte, naviganti!
Ci svegliamo reduci da una notte in discoteca.
Sì, proprio così! Il famoso Summer Festival di Pula si è svolto praticamente davanti al nostro catamarano fino alle 5:00 del mattino… e noi non ne sapevamo assolutamente nulla!
Ma il mare ci chiama e, ancora prima di fare colazione, siamo già in acqua per il primo tuffo della giornata.
L’acqua è persino troppo calda per i miei gusti, mentre per Lisa e Barbara è freschina. Ma le donne… siamo tutte belle così, con le nostre diversità!
E oggi ci troviamo proprio di fronte al sito archeologico di Nora. Impossibile non scendere a terra: è uno dei luoghi archeologici più importanti e antichi della Sardegna.
Il mare chiama, ma anche la cultura non scherza!
La mattinata scorre piacevolmente tra gli scavi archeologici e le testimonianze di un passato lontano. Sara, la nostra guida, riesce a farci viaggiare indietro nel tempo e, per qualche ora, ci sembra quasi di camminare dentro un’altra epoca.
È ora di rientrare a bordo. Un pranzetto veloce, giusto il tempo di ricaricare le energie, e si riparte!
La nostra destinazione è la spiaggia dei Fenicotteri.
Arriviamo e la troviamo letteralmente presa d’assalto. Un mare di gente sulla spiaggia ci ricorda ancora una volta quanto sia spettacolare la nostra scelta di vivere il mare… dal mare e non dalla terra.
Poi, in fondo allo stagno, li vediamo.
Prima le sagome, poi quelle teste e quei lunghi colli inconfondibili.
Sono loro: i fenicotteri.
Si muovono in gruppo, tranquilli e incuranti dei passanti, completamente immersi nella loro quotidianità.
Noi invece rientriamo sul nostro catamarano. La giornata è stata intensa e, come sempre, anche le nostre bocche hanno parecchio da fare!
Il pomeriggio lo dedichiamo ai giochi d’acqua, alle sdraiette immerse nel mare e a quel dolce far niente che, in barca, diventa una vera arte.
Anche oggi è andata.
Non ci resta che mangiare, brindare e goderci una serata sotto un cielo pieno di stelle.
Buona notte, naviganti.
Con un mare così decidiamo di svegliarci di buon ora per un saluto al sole e qualche respirazione assaporando ancora meglio questo paradiso.
Dopo una colazione da leoni salpiamo! Insomma, a bordo non ci facciamo mancare proprio nulla!
I bagnetti, naturalmente, non mancano mai. E non vi nego che il caldo si fa sentire... ma questo è uno dei grandi vantaggi della vita in mare: ogni volta che hai caldo puoi semplicemente scegliere di fare un tuffetto!
Raggiungiamo Tuaredda, con il suo mare cristallino e centinaia di pesci castagnole che nuotano curiosi intorno alle rocce. Un acquario naturale nel quale è impossibile non immergersi.
Dopo pranzo la pennichella è di rito, soprattutto per Max! Peccato che la sorellina dispettosa non perda occasione per fargli qualche scherzetto e disturbare il suo meritato riposo!
Proseguiamo la nostra navigazione e scegliamo Cala Zafferano per l’ancoraggio della notte.
Questa cala è davvero particolare: l’accesso ai naviganti è consentito solo in determinati periodi, perché si trova all’interno di una zona del poligono militare. E forse anche per questo conserva un fascino ancora più selvaggio.
L’acqua qui non ha davvero nulla da invidiare ai Caraibi o alle Maldive. Turchese, limpida, trasparente... una meraviglia.
I bagni si susseguono a ruota. Il caldo spinge, ma noi abbiamo trovato la soluzione: nuotiamo più forte!
Arriva la sera. Ceniamo con Venere già alta nel cielo e, quando pensiamo che la giornata non possa regalarci altro, arriva il momento più atteso.
È la notte di San Lorenzo.
Siamo tutti distesi a prua, con gli occhi rivolti verso il cielo, pronti a guardare il nostro film preferito: quello delle stelle cadenti.
O meglio... delle meteore, come ci corregge prontamente la nostra Doc Caminiti!
E naturalmente parte il dibattito: colore, forma, dimensione, velocità e persino età delle stelle diventano argomento di discussione sotto quel cielo infinito.
Che dire... non potevamo concludere meglio anche questa giornata.
Cullati dalle onde e accarezzati dalla luce delle stelle, ci lasciamo andare alla notte.
Buona notte, naviganti.
Lasciamo Cala Zafferano di buon mattino. Il mare è calmo e, prima di riprendere la navigazione, ci concediamo una piccola sosta alla Marina di Teulada: un buon caffè e siamo pronti a ripartire!
La nostra prossima tappa è Porto Pino, con il suo mare cristallino e le sue famose dune di sabbia bianca, modellate dal vento e adagiate lungo la costa. Un paesaggio quasi surreale, dove il bianco della sabbia incontra il turchese del mare.
Il richiamo dell’acqua è troppo forte e il bagno è subito servito.
L’acqua è così limpida che, guardando in profondità, riusciamo a scorgere anche le piccole stelle marine adagiate sul fondo. Greta, con le sue immancabili sommozzate, non perde occasione per andare a curiosare e giocare con loro.
Ma il mare non ci aspetta e così salpiamo nuovamente, questa volta con Manu al timone.
Prua al vento, vela issata e via! Manu prende il comando e ci conduce verso la nostra prossima destinazione: Sant’Antioco.
La navigazione scorre tranquilla. Sono quelle ore in cui non serve fare molto: basta stare a bordo, guardare l’orizzonte e lasciarsi portare.
Nel pomeriggio arriviamo e per le ragazze è subito tempo di SUP e risate.
Tra giochi ed equilibrio instabile Arianna esclama:
«Il remo!»
Troppo tardi. Il remo è già in acqua!
«No problem, ci penso io!» esclama Greta.
Tra risate e spruzzi il pomeriggio vola via ed arriva la sera con uno dei nostri spettacoli preferiti: il cielo.
Sopra di noi una distesa di stelle infinite.
Restiamo lì, a guardarle in silenzio, cullati dal mare e dal dolce movimento della barca. E ancora una volta capiamo che la felicità è semplice: essere insieme, in mezzo al mare, sotto questo cielo.
Buona notte, naviganti.
Ci svegliamo di buon mattino. Cosa facciamo?
Snorkeling!
Via con pinne, maschere e boccaglio e le nostre tre paperelle, Lu, Barbara e Annalisa, sono già in acqua.
Al mattino il mare ha un fascino tutto particolare. Sotto la superficie si apre un piccolo mondo: branchi di acciughine, corvine, donzelle e castagnole danzano tranquille in un mare che sembra essere tutto per loro.
Dopo questa immersione nella natura, issiamo le vele. La rotta è Carloforte.
Costeggiamo l’isola e scegliamo di ancorare nella parte occidentale, dove il mare ci regala un turchese stupefacente e una trasparenza incredibile. Un altro angolo di Sardegna che sembra fatto apposta per noi.
Il caldo in questi giorni si fa sentire e allora la soluzione è sempre la stessa: giochi d’acqua, tuffi e bagni a ripetizione!
Nel pomeriggio raggiungiamo il porto. Questa sera ci aspetta una cena in un ristorante tipico, ma prima non possiamo certo rinunciare a una passeggiata per le vie del paese.
Carloforte ci accoglie con la sua storia e il suo carattere particolare: le tonnare, i caruggi e le stradine che raccontano le sue origini genovesi. Un piccolo angolo di Liguria affacciato sul Mediterraneo, dove il mare continua a essere protagonista della vita di tutti i giorni.
Passeggiamo senza fretta, lasciandoci conquistare dai colori, dai profumi e dall’atmosfera di questo paese così diverso dagli altri che abbiamo incontrato durante il viaggio.
Poi arriva la sera.
Una buona cena, tante chiacchiere e la sensazione che anche questa giornata abbia saputo regalarci qualcosa di speciale.
Buona notte, naviganti.
La mattinata inizia con calma. Dopo tanti risvegli all’alba, oggi ci concediamo un ritmo più lento.
Barbara e Annalisa arrivano con una sorpresa: sfogliatelle appena sfornate!
Che dire... davanti a una meraviglia così non possiamo che assaggiare!
Per un problema tecnico la partenza da Carloforte viene rimandata al pomeriggio. Ne approfittiamo per goderci ancora un po’ il paese: qualche passeggiata, un po’ di shopping, un pranzo tranquillo e poi finalmente si salpa.
La nostra destinazione è Pan di Zucchero.
Davanti a noi si innalzano i suoi meravigliosi faraglioni, imponenti e maestosi, a picco sul mare. Uno spettacolo che già durante la navigazione ci lascia senza parole.
Ma il viaggio non è fatto solo di paesaggi. È anche fatto di coccole.
Durante il tragitto Ari e Barbara ci regalano un meraviglioso massaggio plantare. Io e Annalisa ci godiamo questo momento di puro relax, mentre il catamarano scivola sul mare.
Arriviamo quando il sole comincia a scendere.
Ancoriamo e ci sistemiamo tutti a prua. Nessuno vuole perdersi lo spettacolo che sta per iniziare.
Il sole scende lentamente, proprio tra il faraglione di Pan di Zucchero e la miniera di Porto Flavia.
Una cartolina.
Un bicchiere di vino, una canzone rilassante e davanti a noi l’immensità di una natura forte, selvaggia, dirompente.
Ed è proprio in momenti così che tutto viene ridimensionato.
Ti senti piccolo davanti alla grandezza della natura. E forse è proprio questa la sua forza: ricordarti quanto poco serve per stare bene e quanto siamo fortunati a poter assistere a spettacoli così.
La serata continua nel nostro “parco” preferito. Qui, lontani dalle luci della terra, il buio è totale.
E quando il buio è così, il cielo diventa protagonista.
Stelle, tantissime stelle cadenti.
Ne conto dieci.
Forse qualcuna mi è sfuggita, ma poco importa.
Restiamo lì a guardare il cielo, cullati dal mare e immersi in questo paesaggio che sembra non finire mai.
E pensiamo che domani sarà bello poterlo ammirare anche alla luce del giorno.
Buona notte, naviganti.
Ci alziamo presto. Questa mattina ci aspetta un’escursione speciale: la visita alla miniera di Porto Flavia.
Un’opera straordinaria, costruita negli anni ’30 per permettere il trasporto dei minerali direttamente al mare. Un’incredibile impresa di ingegneria scavata nella roccia, che ancora oggi racconta la storia e la fatica di chi ha lavorato in queste terre.
Rientriamo a bordo e, quasi come per salutare questo luogo nel modo migliore, ci concediamo uno snorkeling nelle acque proprio sotto le imponenti falesie. Il mare, visto da qui, sembra ancora più affascinante.
Dopo pranzo salpiamo per il rientro verso Carloforte.
Cerchiamo una rada per trascorrere la nostra ultima notte in mare aperto. Prima di chiudere questa settimana, però, il mare ci regala ancora uno spettacolo.
Un ultimo tramonto.
I colori dell’oro e del rosso scendono lentamente sulla costa di Carloforte, tingendo il cielo e il mare di sfumature calde.
Ed infine...
L’ultima notte in rada.
L’ultima possibilità di lasciarci cullare dalle onde, con il buio intorno e gli occhi rivolti verso l’alto, nella speranza di intercettare ancora qualche stella cadente.
E così sarà.
Una scia luminosa attraversa il cielo e ci regala l’ennesimo piccolo miracolo di questa settimana.
Domani si rientra.
Ma per questa notte siamo ancora qui, in mezzo al mare, a godere di questo privilegio.
Buona notte, naviganti.
Blogger @lulu
Grazie ad Annalisa Mazzini Fotografa per le foto
Il mare, le isole e le emozioni vissute a bordo raccolte in questi scatti.